Il bollo auto è una tassa regionale obbligatoria per tutti i proprietari di veicoli iscritti al PRA (Pubblico Registro Automobilistico). Ogni anno, milioni di automobilisti italiani si interrogano su quanto devono pagare, quando scade il termine e se hanno diritto a qualche esenzione. In questa guida completa al bollo auto 2026 ti spieghiamo tutto: come si calcola, quali sono le tariffe per kW e classe ambientale Euro, le differenze tra regioni, le scadenze e tutte le esenzioni previste dalla legge.

Cos’è il bollo auto

Il bollo auto, formalmente chiamato tassa automobilistica regionale, è un tributo legato al possesso del veicolo, indipendentemente dal suo effettivo utilizzo su strada. Questo significa che il bollo è dovuto anche se l’auto resta ferma in garage per tutto l’anno. L’unico modo per non pagarlo è radiare il veicolo dal PRA.

Il gettito del bollo auto è di competenza delle Regioni (o delle Province autonome di Trento e Bolzano), che possono stabilire tariffe proprie entro i limiti fissati dalla normativa nazionale. Questo spiega perché l’importo del bollo può variare sensibilmente a seconda della Regione di residenza del proprietario.

L’imposta si applica ad autovetture, motocicli, ciclomotori (con targa), autocarri, rimorchi e qualsiasi altro veicolo soggetto a iscrizione al PRA.

Chi deve pagare il bollo auto

Il bollo auto è dovuto da chi risulta proprietario del veicolo al PRA (o usufruttuario, acquirente con patto di riservato dominio, o utilizzatore a titolo di locazione finanziaria) alla scadenza del termine di pagamento.

In caso di vendita del veicolo, il bollo è dovuto dal proprietario registrato al PRA alla data di scadenza. Se vendi l’auto prima della scadenza del bollo già pagato, non hai diritto al rimborso dei mesi residui. Se invece acquisti un’auto con bollo scaduto, spetta all’acquirente il pagamento.

Per i veicoli in leasing, il pagamento del bollo spetta all’utilizzatore (il soggetto che usa il veicolo), non alla società di leasing proprietaria.

Come si calcola il bollo auto

Il calcolo del bollo si basa su due parametri fondamentali:

  • Potenza del veicolo espressa in kW (kilowatt), riportata sulla carta di circolazione
  • Classe ambientale Euro del veicolo (Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5, 6)

La formula prevede una tariffa base applicata ai primi 100 kW e una tariffa di eccedenza per ogni kW oltre i 100:

Bollo = (100 × Tariffa Base) + (kW eccedenti × Tariffa Eccedenza)

Tariffe nazionali per kW e classe Euro

Le tariffe base stabilite a livello nazionale (che le Regioni possono variare) sono le seguenti:

Classe Euro Fino a 100 kW (€/kW) Oltre 100 kW (€/kW)
Euro 0 3,00 4,50
Euro 1 2,90 4,35
Euro 2 2,80 4,20
Euro 3 2,70 4,05
Euro 4 2,58 3,87
Euro 5 2,58 3,87
Euro 6 2,58 3,87

Come si nota, i veicoli più inquinanti pagano tariffe più elevate, mentre le auto Euro 4, 5 e 6 hanno la stessa tariffa base.

Esempio pratico di calcolo

Supponiamo di avere un’auto Euro 5 con potenza di 120 kW, residente in una Regione che applica le tariffe nazionali:

  1. Primi 100 kW: 100 × 2,58 = 258,00 €
  2. kW eccedenti (120 – 100 = 20 kW): 20 × 3,87 = 77,40 €
  3. Bollo totale: 258,00 + 77,40 = 335,40 €

Per un’auto Euro 0 con la stessa potenza di 120 kW, il bollo sarebbe: (100 × 3,00) + (20 × 4,50) = 300 + 90 = 390,00 €, cioè oltre 50 euro in più.

Differenze regionali nelle tariffe

Le Regioni hanno la facoltà di applicare tariffe diverse da quelle nazionali, generalmente con un margine di aumento o riduzione. Ecco alcune differenze significative:

Regione Variazione rispetto alla tariffa base
Lombardia Tariffa nazionale standard
Campania Maggiorazione del 10% circa
Liguria Maggiorazione del 9% circa
Lazio Tariffa nazionale standard
Piemonte Tariffa nazionale standard
Veneto Tariffa nazionale standard
Trentino-Alto Adige Regime speciale, tariffe ridotte in alcuni casi

Per conoscere la tariffa esatta applicata nella tua Regione, puoi consultare il sito dell’ACI o il portale della tua Regione. Le variazioni regionali possono incidere sensibilmente sull’importo finale, soprattutto per veicoli di grossa cilindrata.

Il superbollo

Per i veicoli con potenza superiore a 185 kW (circa 252 CV) è prevista un’addizionale erariale, comunemente chiamata superbollo. Si tratta di un importo aggiuntivo pari a 20 € per ogni kW eccedente i 185 kW.

Il superbollo si riduce con l’età del veicolo:

  • Dopo 5 anni dall’immatricolazione: riduzione del 40% (12 €/kW)
  • Dopo 10 anni: riduzione del 70% (6 €/kW)
  • Dopo 15 anni: riduzione dell’85% (3 €/kW)
  • Dopo 20 anni: il superbollo non è più dovuto

Esempio: per un’auto da 220 kW immatricolata da meno di 5 anni, il superbollo è: (220 – 185) × 20 = 35 × 20 = 700 €, da aggiungere al bollo ordinario.

Il superbollo si paga con il modello F24 (codice tributo 3364) e non è gestito dalle Regioni ma dall’Agenzia delle Entrate.

Scadenze del bollo auto 2026

Il bollo auto ha scadenza diversa a seconda del mese di prima immatricolazione del veicolo. In linea generale:

  • Il bollo si paga entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza
  • Per le auto con bollo in scadenza a dicembre, il pagamento va effettuato entro gennaio dell’anno successivo

In pratica, se il tuo bollo scade ad aprile 2026, hai tempo fino al 31 maggio 2026 per rinnovarlo.

Per conoscere la scadenza esatta del tuo bollo, puoi verificare:

  • La ricevuta dell’ultimo pagamento effettuato
  • Il servizio online dell’ACI (inserendo la targa del veicolo)
  • Il sito della tua Regione

Cosa succede se pago in ritardo

Il pagamento tardivo del bollo auto comporta l’applicazione di sanzioni e interessi:

Ritardo Sanzione
Entro 14 giorni 0,1% per ogni giorno di ritardo
Da 15 a 30 giorni 1,5% dell’importo
Da 31 a 90 giorni 1,67% dell’importo
Da 91 giorni a 1 anno 3,75% dell’importo
Oltre 1 anno 30% dell’importo + interessi legali

È sempre conveniente regolarizzare la posizione il prima possibile per beneficiare delle sanzioni ridotte tramite il ravvedimento operoso.

Esenzioni dal bollo auto

Esistono diverse categorie di veicoli e proprietari che possono beneficiare dell’esenzione totale o parziale dal bollo auto:

Veicoli elettrici

I veicoli a propulsione esclusivamente elettrica sono esenti dal bollo per i primi 5 anni dalla data di prima immatricolazione. Dopo il quinto anno, in molte Regioni (come Lombardia e Piemonte) l’esenzione continua o si paga una tariffa ridotta pari a un quarto della tariffa prevista per i veicoli a benzina della stessa potenza.

Veicoli ibridi

Le agevolazioni per le auto ibride variano significativamente da Regione a Regione. Alcune Regioni prevedono:

  • Lombardia: esenzione per 3 anni per le ibride con ricarica esterna (plug-in)
  • Emilia-Romagna: esenzione per 3 anni
  • Campania: esenzione per 3 anni
  • Veneto: esenzione per 3 anni (solo plug-in)

È fondamentale verificare la normativa specifica della propria Regione, poiché le agevolazioni cambiano frequentemente.

Veicoli storici

I veicoli con più di 30 anni dalla data di costruzione (non di immatricolazione) sono esenti dal bollo auto, indipendentemente dal fatto che siano iscritti o meno a registri storici. Se circolano su strada pubblica, devono pagare una tassa di circolazione forfettaria di importo ridotto (circa 28-30 euro per le auto).

Per i veicoli tra 20 e 29 anni, alcune Regioni prevedono riduzioni del 50%, ma solo se il veicolo è in possesso del Certificato di Rilevanza Storica (CRS) rilasciato da ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Storico FMI.

Esenzione per disabilità (Legge 104)

I soggetti portatori di handicap grave ai sensi della Legge 104/1992 (art. 3, comma 3) hanno diritto all’esenzione permanente dal bollo auto per un solo veicolo. L’esenzione si applica sia ai veicoli intestati direttamente alla persona disabile sia a quelli intestati al familiare che ha il disabile fiscalmente a carico.

I requisiti variano in base alla tipologia di disabilità:

  • Non vedenti e sordi
  • Disabili con handicap psichico o mentale titolari di indennità di accompagnamento
  • Disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni
  • Disabili con ridotte o impedite capacità motorie (in questo caso il veicolo deve essere adattato)

Il limite di cilindrata per l’esenzione è di 2.000 cc per i veicoli a benzina e 2.800 cc per i diesel. Per i veicoli elettrici il limite è di 150 kW.

Veicoli a GPL e metano

Diverse Regioni prevedono agevolazioni per i veicoli alimentati a GPL o metano, generalmente sotto forma di riduzione del 75% della tariffa o esenzione temporanea per i primi anni dopo la conversione.

Dove pagare il bollo auto

Il bollo auto può essere pagato attraverso numerosi canali:

  • ACI: presso le delegazioni ACI o tramite il sito web bolloauto.aci.it
  • Poste Italiane: allo sportello, tramite il sito o l’app Postepay
  • Tabaccherie: abilitate al servizio tramite Lottomatica/Sisal
  • Home banking: molte banche offrono il servizio di pagamento bollo auto dall’area riservata
  • PagoPA: tramite la piattaforma nazionale dei pagamenti
  • App IO: l’app dei servizi pubblici consente il pagamento diretto
  • Agenzie pratiche auto: delegazioni e studi di consulenza automobilistica

La ricevuta di pagamento va conservata per almeno 3 anni (termine di prescrizione della tassa automobilistica) come prova dell’avvenuto versamento.

Bollo auto e passaggio di proprietà

In caso di acquisto di un’auto usata, è importante verificare la situazione del bollo. Se il venditore ha pagato il bollo fino a una certa scadenza, l’acquirente dovrà provvedere al rinnovo alla scadenza successiva. Non è possibile “trasferire” il bollo residuo da un veicolo all’altro.

Se acquisti un’auto nuova, il primo bollo va pagato entro l’ultimo giorno del mese di immatricolazione. Se l’immatricolazione avviene negli ultimi 10 giorni del mese, hai tempo fino alla fine del mese successivo.

Domande frequenti (FAQ)

Il bollo auto si paga anche se l’auto non circola?

Sì, il bollo è una tassa sul possesso del veicolo, non sulla circolazione. L’unico modo per non pagarlo è radiare il veicolo dal PRA. La radiazione per esportazione o demolizione estingue l’obbligo dal mese successivo alla radiazione.

Come verifico se ho pagato il bollo?

Puoi verificare la situazione dei pagamenti del bollo auto tramite il sito dell’ACI (bolloauto.aci.it), inserendo la targa del veicolo, oppure tramite il sito della tua Regione.

Il bollo si calcola in base ai CV o ai kW?

Il calcolo ufficiale si basa sui kW (kilowatt) indicati sulla carta di circolazione. I cavalli fiscali (CV) sono una misura ormai superata per il calcolo del bollo, anche se talvolta vengono ancora citati. Per convertire: 1 kW = 1,36 CV circa.

Posso pagare il bollo a rate?

Il pagamento del bollo auto ordinario non prevede rateizzazione. Tuttavia, in caso di cartelle esattoriali per bolli non pagati, è possibile richiedere la dilazione del pagamento all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Il bollo auto va in prescrizione?

Sì, il bollo auto si prescrive dopo 3 anni dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui il pagamento doveva essere effettuato. Se in questo periodo non ricevi alcun atto di accertamento o cartella, il debito si estingue per prescrizione.

Cosa succede se non pago il bollo auto?

Il mancato pagamento comporta sanzioni crescenti (fino al 30% dell’importo), interessi di mora e, in ultima istanza, l’iscrizione a ruolo con emissione di cartella esattoriale. In casi estremi, il veicolo può essere sottoposto a fermo amministrativo.

Calcola subito il tuo bollo auto

Non vuoi rischiare errori? Usa il nostro calcolatore bollo auto gratuito: inserisci la potenza in kW, la classe Euro e la tua Regione per ottenere immediatamente l’importo esatto del bollo da pagare, incluso l’eventuale superbollo.