5 Novembre 2026 · Edizione Novembre Gratuito · in tutta Italia

Calcolatori Gratis

Matematica, finanza, salute: trova il calcolatore che fa per te

Ultimo aggiornamento: 18 Settembre 2026

Calcolatore Tredicesima

Calcolatore

13

Calcolatore Tredicesima

Dal lordo al netto della tredicesima: contributi INPS, ritenuta IRPEF con gli scaglioni mensili e ratei maturati nell’anno

La tua retribuzione lorda
Contratto e maturazione

Il calcolatore stima la tredicesima di un lavoratore dipendente: contributi INPS a carico del lavoratore 9,19%, scaglioni IRPEF 23% fino a 28.000 €, 33% da 28.000 a 50.000 € e 43% oltre (art. 11 TUIR). La ritenuta sulla tredicesima si calcola con questi scaglioni divisi per 12 (art. 23, comma 2, lettera b, DPR 600/1973), senza detrazioni per lavoro dipendente; non si trattengono le addizionali regionale e comunale. A fine anno il conguaglio ricalcola l’imposta sul reddito di tutto l’anno, quindi l’IRPEF effettiva sulla tredicesima dipende dal reddito annuo complessivo. La maturazione è calcolata in dodicesimi: quanti mesi valga una frazione di mese (di norma 15 giorni) lo stabilisce il tuo CCNL. È una stima informativa: per la tua busta paga il riferimento resta il consulente del lavoro, il CAF o il patronato.

Confronta i migliori mutui online

Trova il mutuo più conveniente: confronta tassi, rate e condizioni di oltre 40 banche italiane.

Confronta mutui gratis
Ti è stato utile questo calcolatore?
Sii il primo a votare!

Incorpora sul tuo sito

Copia il codice qui sotto per incorporare questo calcolatore nel tuo sito web o blog.

Anteprima embed →

Approfondimento

Come funziona il calcolo della tredicesima

La tredicesima matura mese per mese e quasi tutti i contratti collettivi la fanno pagare a dicembre. Chi la riceve per la prima volta resta spesso sorpreso: il lordo è quello di uno stipendio normale, ma il netto sul conto è sensibilmente più basso. Questo calcolatore mostra perché, riga per riga.

Puoi inserire indifferentemente la RAL annua o lo stipendio lordo mensile: il calcolatore ricostruisce l’altro dato usando le mensilità del contratto (13 o 14). Il terzo campo sono i mesi lavorati, per i ratei di chi è stato assunto o ha lasciato l’azienda in corso d’anno. Il calcolo avviene nel tuo browser: nessun dato viene inviato o salvato.

I dati usati nel calcolo

VoceValoreRiferimento
Contributi INPS a carico del lavoratore9,19% del lordoaliquota IVS Fondo pensioni lavoratori dipendenti
IRPEF — primo scaglione23% fino a 28.000 €art. 11, comma 1, TUIR
IRPEF — secondo scaglione33% da 28.000 a 50.000 €art. 11 TUIR, ridotto dal 35% dalla L. 199/2025
IRPEF — terzo scaglione43% oltre 50.000 €art. 11, comma 1, TUIR
Maturazione1/12 di mensilità per ogni mese lavoratoprevisione tipica dei CCNL
Ritenuta IRPEF sulla tredicesimascaglioni annui divisi per 12: 23% fino a 2.333,33 €, 33% fino a 4.166,67 €, 43% oltreart. 23, comma 2, lettera b, DPR 600/1973
Detrazioni per lavoro dipendentenon applicate sulla tredicesimaart. 23, comma 2, DPR 600/1973
Addizionali regionale e comunalenon trattenute sulla tredicesimaart. 50 D.Lgs. 446/1997 e art. 1 D.Lgs. 360/1998

Il passaggio meno intuitivo è l’IRPEF. Sulle mensilità aggiuntive il datore di lavoro calcola la ritenuta «ragguagliando a mese i corrispondenti scaglioni annui di reddito» (art. 23, comma 2, lettera b, del DPR 600/1973): la tredicesima viene tassata da sola, con gli scaglioni annui divisi per 12 e senza detrazioni. Se il suo imponibile supera 2.333,33 € (28.000 € diviso 12), la parte eccedente è trattenuta al 33%, e oltre 4.166,67 € al 43%. È il calcolo che fa questo strumento.

Quella di dicembre però è una ritenuta d’acconto. Con il conguaglio di fine anno (entro il 28 febbraio dell’anno successivo, o alla fine del rapporto di lavoro: art. 23, comma 3) il datore di lavoro ricalcola l’imposta sul reddito di tutto l’anno, con gli scaglioni annui e le detrazioni spettanti. L’IRPEF effettiva sulla tredicesima dipende quindi dal reddito annuo complessivo: se l’imponibile dell’anno supera i 28.000 €, la ritenuta di dicembre può essere più bassa dell’imposta che spetta e l’eventuale differenza si paga al conguaglio.

Perché la tredicesima netta è più bassa di una mensilità normale

La risposta sta in due righe della busta paga che sulla tredicesima non compaiono. La prima sono le detrazioni per lavoro dipendente: l’art. 23, comma 2, del DPR 600/1973 le prevede sugli emolumenti «corrisposti in ciascun periodo di paga», mentre la lettera successiva, dedicata alle «mensilità aggiuntive e ai compensi della stessa natura», non le richiama. Restano un importo annuale che non aumenta perché arriva la tredicesima: su quella mensilità grava quindi l’IRPEF piena, senza lo sconto che alleggerisce le altre dodici.

La seconda sono le addizionali regionale e comunale, che sulla tredicesima non vengono trattenute. Il vantaggio è solo apparente: si calcolano al conguaglio sul reddito complessivo dell’anno — tredicesima compresa — e si trattengono a rate nei mesi successivi.

Esempio di calcolo

Tre casi tipici, con i numeri prodotti dal calcolatore stesso:

VoceRAL 30.000 × 13, anno interoRAL 40.000 × 13, anno interoRAL 30.000 × 13, 7 mesi
Lordo mensile (RAL / 13)2.307,69 €3.076,92 €2.307,69 €
Ratei maturati12/1212/127/12
Tredicesima lorda2.307,69 €3.076,92 €1.346,15 €
Contributi INPS 9,19%− 212,08 €− 282,77 €− 123,71 €
Imponibile fiscale2.095,62 €2.794,15 €1.222,44 €
IRPEF trattenuta (scaglioni mensili)− 481,99 €− 688,74 €− 281,16 €
Tredicesima netta in busta paga1.613,62 €2.105,42 €941,28 €
Aliquote della ritenuta23%23% fino a 2.333,33 €, 33% sul resto23%

Con una RAL di 40.000 € il lordo della tredicesima è superiore del 33,33% e il netto in busta paga del 30,48%: l’imponibile della tredicesima, 2.794,15 €, supera 2.333,33 € e i 460,82 € oltre la soglia sono trattenuti al 33% (152,07 €), il resto al 23% (536,67 €). Su 100 € lordi ne restano 69,92 nel primo caso e 68,43 nel secondo. L’imponibile dell’anno, 36.324 €, è però nello scaglione del 33%: al conguaglio l’imposta viene ricalcolata sul reddito annuo e la differenza rispetto alla ritenuta di dicembre può essere trattenuta allora.

Un caso intermedio chiarisce il meccanismo: con una RAL di 35.000 € la tredicesima vale 2.692,31 € lordi e 2.444,88 € di imponibile. I primi 2.333,33 € sono trattenuti al 23% (536,67 €) e i restanti 111,55 € al 33% (36,81 €), per una ritenuta di 573,48 € (aliquota media del 23,46%) e una netta in busta paga di 1.871,41 €. Con una RAL di 32.000 € invece l’imponibile della tredicesima (2.235,32 €) resta sotto la soglia mensile e la ritenuta è tutta al 23%, anche se il reddito dell’anno supera i 28.000 €.

Ultimo confronto, con una mensilità ordinaria. Su una RAL di 30.000 € a 13 mensilità, senza familiari a carico né addizionali, il calcolatore stipendio netto stima 24.021,40 € netti all’anno: tolti i 1.613,62 € di tredicesima restano 1.867,32 € al mese. La tredicesima vale 253,69 € in meno, a parità di lordo.

Quando il risultato va preso con le pinze

La maturazione in dodicesimi è la regola generale, ma il dettaglio lo detta il tuo CCNL: la maggior parte dei contratti considera mese intero la frazione pari o superiore a 15 giorni e decurta i ratei dei periodi non retribuiti. Anche la base di calcolo cambia: alcuni contratti vi includono superminimi o indennità fisse. Sul lato fiscale restano fuori familiari a carico, trattamento integrativo, misure sul cuneo fiscale, premi e fringe benefit. Il 9,19% è l’aliquota ordinaria e sale al 9,49% con diritto alla cassa integrazione straordinaria; non sono modellati il massimale contributivo né l’aliquota aggiuntiva dell’1% sopra una certa soglia, che riguardano i redditi alti. È una stima informativa, non un cedolino: per la tua busta paga il riferimento resta il consulente del lavoro, il CAF o il patronato.

Domande frequenti

Come si calcola la tredicesima netta?

Si parte dalla tredicesima lorda, pari a un dodicesimo della mensilità per ogni mese lavorato: con l’anno intero è la RAL divisa per le mensilità del contratto. Da quel lordo si tolgono i contributi INPS a carico del lavoratore (9,19%), ottenendo l’imponibile fiscale. Su quello il datore di lavoro trattiene l’IRPEF con gli scaglioni annui divisi per 12 (23% fino a 2.333,33 €, 33% fino a 4.166,67 €, 43% oltre) e senza detrazioni, come prevede l’art. 23 del DPR 600/1973 per le mensilità aggiuntive. A fine anno il conguaglio ricalcola l’imposta sul reddito di tutto l’anno.

Perché la tredicesima netta è più bassa di uno stipendio mensile netto?

Perché sulla tredicesima non si applicano le detrazioni per lavoro dipendente: l’art. 23 del DPR 600/1973 le prevede sugli emolumenti di ciascun periodo di paga, non sulle mensilità aggiuntive. Su quella mensilità grava quindi l’IRPEF piena, calcolata con gli scaglioni annui divisi per 12. Con una RAL di 30.000 € a 13 mensilità la differenza è di circa 254 €.

Quanti mesi bisogna lavorare per avere la tredicesima intera?

Dodici: la tredicesima matura in dodicesimi, chi lavora sette mesi ne riceve 7/12. Le frazioni di mese seguono le regole del CCNL, che nella maggior parte dei contratti considera mese intero quella pari o superiore a 15 giorni. Se lasci l’azienda in corso d’anno i ratei maturati sono liquidati con l’ultima busta paga.

Sulla tredicesima si pagano i contributi INPS e le addizionali?

I contributi sì: la tredicesima è retribuzione imponibile ai fini previdenziali, quindi il 9,19% a carico del lavoratore si trattiene come su una mensilità ordinaria. Le addizionali regionale e comunale invece non compaiono in quel cedolino: si determinano a conguaglio sul reddito complessivo dell’anno e si trattengono a rate nell’anno successivo.

Strumenti correlati: il calcolatore stipendio netto per le mensilità ordinarie, il calcolatore RAL da stipendio netto per il percorso inverso e il calcolatore TFR.