L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è lo strumento principale utilizzato in Italia per valutare la condizione economica delle famiglie. È indispensabile per accedere a una vasta gamma di prestazioni sociali agevolate: dall’assegno unico ai bonus bollette, dalle agevolazioni universitarie alla mensa scolastica. In questa guida completa all’ISEE 2026 ti spieghiamo cos’è, come si calcola, quali documenti servono, dove richiederlo e a quali agevolazioni dà accesso.
Cos’è l’ISEE
L’ISEE è un indicatore numerico che esprime la situazione economica complessiva di un nucleo familiare, tenendo conto sia dei redditi percepiti sia del patrimonio posseduto, rapportati al numero e alla tipologia dei componenti della famiglia.
L’attestazione ISEE viene rilasciata dall’INPS sulla base della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) compilata dal richiedente. La DSU contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali del nucleo familiare e fa riferimento ai redditi e patrimoni di due anni prima rispetto alla data di presentazione (per l’ISEE 2026, i dati sono quelli del 2024).
L’ISEE è stato istituito dal D.Lgs. 109/1998 e successivamente riformato dal DPCM 159/2013, che ha introdotto il sistema attualmente in vigore con diverse tipologie di ISEE per specifiche prestazioni.
La formula dell’ISEE
L’ISEE si calcola con la seguente formula:
ISEE = ISE / Scala di Equivalenza
Dove l’ISE (Indicatore della Situazione Economica) è a sua volta dato da:
ISE = ISR + (ISP × 20%)
Vediamo nel dettaglio ciascun componente.
ISR – Indicatore della Situazione Reddituale
L’ISR rappresenta la somma dei redditi di tutti i componenti del nucleo familiare, con alcune specifiche detrazioni e franchigie. Comprende:
- Reddito complessivo IRPEF di ciascun componente (dichiarazione dei redditi o CU)
- Redditi esenti da IRPEF (assegni sociali, redditi da lavoro prestato all’estero, ecc.)
- Trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari erogati da pubbliche amministrazioni e non già compresi nel reddito IRPEF (esclusi quelli percepiti in ragione della disabilità, come le pensioni di invalidità civile, se non rientrano nel reddito IRPEF: art. 4, comma 2, lettera f, del DPCM 159/2013)
- Redditi figurativi degli immobili non locati (esclusa l’abitazione principale)
- Reddito figurativo del patrimonio mobiliare (esclusi conti e depositi): si applica il rendimento medio annuo dei titoli di Stato decennali o, se più basso, il tasso di interesse legale aumentato di un punto
Dall’ISR si sottraggono alcune componenti, tra cui:
- Assegni corrisposti al coniuge separato o divorziato
- Fino a 5.000 euro di spese sanitarie e di assistenza specifica per persone con disabilità, se indicate nella dichiarazione dei redditi
- Il 20% del reddito da lavoro dipendente o assimilato (fino a un massimo di 3.000 euro); in alternativa, per le pensioni, il 20% fino a un massimo di 1.000 euro
- Per chi vive in affitto con contratto registrato, il canone annuo fino a 7.000 euro, aumentati di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo (in alternativa alla franchigia sulla casa di proprietà)
ISP – Indicatore della Situazione Patrimoniale
L’ISP è la somma del patrimonio mobiliare e immobiliare di tutti i componenti del nucleo familiare.
Patrimonio immobiliare:
- Valore degli immobili di proprietà determinato ai fini IMU (non la rendita catastale, ma il valore imponibile IMU)
- Per l’abitazione principale: si detrae il mutuo residuo e si applica una franchigia di 52.500 euro (incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo); la parte che supera la franchigia conta per due terzi
- Per assegno unico, Assegno di inclusione, Supporto per la formazione e il lavoro, bonus asilo nido e bonus nuovi nati, dal 1° gennaio 2026 si usa l’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione: la franchigia sale a 91.500 euro (120.000 euro nei comuni capoluogo di città metropolitana), incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo
- Per gli altri immobili: si detrae il mutuo residuo senza ulteriori franchigie
Patrimonio mobiliare:
- Conti correnti bancari e postali: si considera il più alto tra il saldo al 31/12 e la giacenza media annua dello stesso anno
- Depositi e conti correnti bancari e postali
- Titoli di Stato, obbligazioni, azioni, fondi di investimento
- Esclusione: titoli di Stato (BOT, BTP, CCT), buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio postale non si contano fino a 50.000 euro per nucleo; nella DSU precompilata l’esclusione è automatica, in quella compilata a mano la applica il dichiarante
- Partecipazioni azionarie in società non quotate
- Polizze assicurative a capitalizzazione o miste sulla vita
- Masse patrimoniali gestite
Sul patrimonio mobiliare si applicano delle franchigie:
| Numero componenti nucleo | Franchigia patrimonio mobiliare |
|---|---|
| 1 componente | 6.000 € |
| 2 componenti | 8.000 € |
| 3 o più componenti | 10.000 € (tetto massimo) |
Le franchigie sono incrementate di 1.000 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo.
La Scala di Equivalenza
L’ISE viene diviso per un parametro che tiene conto della composizione del nucleo familiare, in modo da rendere confrontabili le situazioni economiche di famiglie di diversa ampiezza. I parametri della scala di equivalenza sono:
| Numero componenti | Parametro |
|---|---|
| 1 | 1,00 |
| 2 | 1,57 |
| 3 | 2,04 |
| 4 | 2,46 |
| 5 | 2,85 |
A questi parametri base si aggiungono delle maggiorazioni:
- +0,35 per ogni componente oltre il quinto
- +0,5 per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente
- +0,2 in caso di nucleo con tre figli
- +0,35 in caso di nucleo con quattro figli
- +0,5 in caso di nucleo con almeno cinque figli
- Nell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione (assegno unico, ADI, SFL, bonus nido, bonus nuovi nati) queste maggiorazioni diventano +0,10 con due figli, +0,25 con tre, +0,40 con quattro e +0,55 con almeno cinque
- +0,2 per nuclei con figli minorenni in cui entrambi i genitori (o l’unico genitore) svolgano attività di lavoro o impresa per almeno 6 mesi nel periodo di riferimento dei redditi; diventa +0,3 se c’è almeno un figlio sotto i 3 anni
- La stessa maggiorazione (+0,2, o +0,3 con un figlio sotto i 3 anni) spetta anche ai nuclei composti solo da un genitore non lavoratore e da figli minorenni; le due ipotesi non si sommano
Esempio pratico di calcolo ISEE
Consideriamo una famiglia di 4 persone (due genitori e due figli minorenni, entrambi i genitori lavoratori) con i seguenti dati 2024:
- Reddito complessivo del nucleo (ISR dopo detrazioni): 35.000 €
- Patrimonio immobiliare (casa di proprietà, valore IMU 180.000 – mutuo residuo 80.000 – franchigia 52.500 = 47.500, che conta per due terzi): 31.666,67 €
- Patrimonio mobiliare (conti correnti 15.000 – franchigia 10.000): 5.000 €
- ISP totale: 31.666,67 + 5.000 = 36.666,67 €
- ISE = 35.000 + (36.666,67 × 20%) = 35.000 + 7.333,33 = 42.333,33 €
- Scala di equivalenza = 2,46 (base per 4 componenti) + 0,2 (entrambi i genitori lavoratori con figli minorenni) = 2,66
- ISEE = 42.333,33 / 2,66 = 15.914,79 €
Per l’assegno unico e il bonus nido conta invece l’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione. Per la stessa famiglia, fuori da un capoluogo di città metropolitana, la franchigia sulla casa è 94.000 euro (91.500 + 2.500 per il secondo figlio): patrimonio immobiliare (100.000 – 94.000) × 2/3 = 4.000 €, ISP 9.000 €, ISE 36.800 €, scala 2,76 (+0,10 per i due figli): ISEE 13.333,33 €.
Documenti necessari per l’ISEE 2026
Per compilare la DSU e ottenere l’attestazione ISEE 2026 servono i seguenti documenti (riferiti all’anno 2024):
Documenti anagrafici
- Documento di identità e codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare
- Stato di famiglia o autocertificazione
- Contratto di affitto registrato (se in locazione)
- Sentenza di separazione o divorzio (se applicabile)
- Certificazione di disabilità o invalidità (se presente nel nucleo)
Documenti reddituali (anno 2024)
- Dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Redditi PF) o Certificazione Unica (CU)
- Certificazioni relative a redditi esenti (assegni sociali, borse di studio, ecc.)
- Assegni di mantenimento percepiti o corrisposti
Se sei un lavoratore dipendente o un pensionato, il dato reddituale arriva quasi sempre dal Modello 730: per capire come si presenta e cosa controllare, può aiutarti la guida al 730 precompilato.
Documenti patrimoniali (al 31/12/2024)
- Saldo e giacenza media annuale di tutti i conti correnti bancari e postali
- Valore al 31/12 di titoli di Stato, obbligazioni, azioni, fondi, BOT, CCT
- Visure catastali degli immobili di proprietà
- Valore area edificabile (se posseduta)
- Mutuo residuo al 31/12 per immobili di proprietà
- Valore delle polizze vita a capitalizzazione o miste (premi versati al netto dei riscatti)
- Targa dei veicoli di proprietà (auto, moto con cilindrata superiore a 500cc, imbarcazioni)
La giacenza media è un dato fondamentale che va richiesto alla banca o alle Poste. Si tratta della media dei saldi giornalieri nel periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre dell’anno di riferimento.
Dove richiedere l’ISEE
L’attestazione ISEE può essere ottenuta attraverso diversi canali:
CAF (Centri di Assistenza Fiscale)
Il modo più diffuso è rivolgersi a un CAF convenzionato (CGIL, CISL, UIL, ACLI, MCL, ecc.). Il servizio è gratuito per il cittadino (i costi sono a carico dell’INPS). Il CAF compila la DSU, la trasmette all’INPS e consegna l’attestazione ISEE, generalmente entro 10-15 giorni lavorativi dalla presentazione.
INPS online (DSU precompilata)
Dal sito dell’INPS è possibile compilare la DSU precompilata in autonomia, accedendo con SPID, CIE o CNS. La DSU precompilata contiene già molti dati (redditi, patrimoni immobiliari, trattamenti INPS) precaricati dall’Agenzia delle Entrate e dall’INPS, semplificando la compilazione. Il richiedente deve solo verificare i dati precompilati e integrare quelli mancanti (es. mutuo residuo, veicoli, conti e immobili all’estero).
L’attestazione viene rilasciata entro 10 giorni lavorativi dalla presentazione della DSU.
Patronati
Anche i patronati (INAS, INCA, ACLI, ecc.) offrono il servizio di compilazione e invio della DSU, generalmente in modo gratuito.
Commercialisti e consulenti del lavoro
I professionisti abilitati possono compilare e trasmettere la DSU per conto dei propri clienti, solitamente a pagamento.
ISEE corrente
L’ISEE ordinario fa riferimento ai redditi e patrimoni di due anni prima. Ma cosa succede se la situazione economica della famiglia è cambiata significativamente? In questi casi esiste l’ISEE corrente, che aggiorna i dati reddituali e/o patrimoniali a un periodo più recente.
L’ISEE corrente può essere richiesto quando si verifica una delle seguenti condizioni:
- Variazione dell’attività lavorativa: risoluzione, sospensione o riduzione del rapporto di lavoro dipendente o cessazione dell’attività autonoma
- Interruzione di trattamenti previdenziali, assistenziali o indennitari
- Variazione reddituale complessiva superiore al 25% rispetto all’ISEE ordinario
- Variazione patrimoniale complessiva superiore al 20% rispetto all’ISEE ordinario (si può chiedere dal 1° aprile, con il patrimonio dell’anno precedente)
L’ISEE corrente che aggiorna solo i redditi ha una validità di 6 mesi dalla data di presentazione; se nel frattempo cambia la situazione lavorativa o un trattamento, va aggiornato entro 2 mesi. Se riguarda solo la componente patrimoniale, la validità è fino al 31 dicembre dell’anno di presentazione.
Tipologie di ISEE
Oltre all’ISEE ordinario, esistono diverse tipologie specifiche:
- ISEE università: per le prestazioni del diritto allo studio universitario. Il nucleo familiare dello studente può essere diverso da quello anagrafico se lo studente non è fiscalmente indipendente
- ISEE minorenni: si applica quando i genitori del minorenne non sono coniugati né conviventi. Il genitore non convivente viene “attratto” nel nucleo ai fini del calcolo, salvo alcune eccezioni (matrimonio con altra persona, figli con altra persona, assegno di mantenimento stabilito dal giudice)
- ISEE sociosanitario: per le prestazioni sociosanitarie (es. ricovero in RSA). Il nucleo può essere ristretto al solo beneficiario, coniuge e figli
- ISEE sociosanitario residenziale: per prestazioni in ambiente residenziale. Prevede regole specifiche per l’individuazione dei componenti del nucleo
- ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione: in vigore dal 1° gennaio 2026 (legge di bilancio 2026, art. 1 comma 208), vale solo per assegno unico, Assegno di inclusione, Supporto per la formazione e il lavoro, bonus asilo nido e bonus nuovi nati. Usa una franchigia più alta sulla casa e maggiorazioni più alte per i figli; l’INPS lo calcola in automatico e lo riporta nell’attestazione
Fasce ISEE e agevolazioni 2026
L’ISEE determina l’accesso a numerose prestazioni sociali agevolate. Ecco le principali soglie e agevolazioni:
| Agevolazione | Soglia ISEE | Beneficio |
|---|---|---|
| Assegno Unico Universale | Fino a 17.468,51 € | Importo massimo (203,80 €/mese per figlio minorenne) |
| Assegno Unico Universale | Oltre 46.582,71 € o senza ISEE | Importo minimo (58,30 €/mese per figlio minorenne) |
| Bonus bollette (luce e gas) | Fino a 9.796 € (o 20.000 con almeno 4 figli a carico) | Sconto automatico in bolletta |
| Carta Acquisti (social card) | Sotto 8.230,81 € (2026; over 65 e bambini sotto i 3 anni) | 80 € bimestrali per spesa e bollette |
| Bonus asilo nido | Fino a 40.000 € | Fino a 3.600 €/anno per i nati dal 2024 (per i nati prima 3.000 € con ISEE fino a 25.000 €) |
| Esenzione ticket sanitario | Varia per Regione | Esenzione per reddito |
| Agevolazioni universitarie | Varia per ateneo | Riduzione o esenzione tasse |
| Assegno di Inclusione (ADI)* | Fino a 10.140 € | Integrazione al reddito |
*L’Assegno di Inclusione ha sostituito il Reddito di Cittadinanza dal 2024; oltre all’ISEE servono altri requisiti di reddito, patrimonio e composizione del nucleo.
Agevolazioni universitarie
L’ISEE è fondamentale per gli studenti universitari. Negli atenei statali, con un ISEE fino a 22.000 euro e i requisiti di iscrizione e crediti previsti, si è esonerati dal contributo onnicomprensivo (no tax area, DM 1014/2021); tra 22.000 e 30.000 euro l’esonero è parziale. Sopra questa soglia, le tasse aumentano progressivamente. Ogni ateneo fissa le proprie fasce di contribuzione, ma la no tax area è stabilita a livello nazionale.
Per accedere a borse di studio, posti in residenza universitaria e ristorazione agevolata, il valore ISEE è il criterio primario di selezione.
Scadenza e validità dell’ISEE
L’attestazione ISEE ha validità dal momento del rilascio fino al 31 dicembre dell’anno in cui è stata presentata la DSU. Ciò significa che l’ISEE 2026 (presentato nel corso del 2026) è valido fino al 31 dicembre 2026.
Se presenti la DSU a gennaio 2026, l’attestazione sarà valida per tutto l’anno. Se la presenti a novembre, sarà valida solo per i due mesi restanti. È quindi consigliabile presentare la DSU a inizio anno, soprattutto se si devono richiedere agevolazioni con scadenze specifiche.
Attenzione: per l’Assegno Unico, a gennaio e febbraio vale l’ISEE in corso di validità al 31 dicembre dell’anno prima; se da marzo non c’è un ISEE valido, l’assegno viene pagato negli importi minimi. Chi presenta la DSU entro il 30 giugno riceve gli arretrati da marzo.
ISEE e nucleo familiare: regole di composizione
Uno degli aspetti più complessi dell’ISEE riguarda la definizione del nucleo familiare. In linea generale, il nucleo ISEE coincide con la famiglia anagrafica, cioè le persone che risultano nello stesso stato di famiglia. Tuttavia, ci sono alcune regole particolari:
- I coniugi fanno sempre parte dello stesso nucleo, anche se hanno residenza diversa (fa fede lo stato civile, non la residenza)
- I figli maggiorenni non conviventi fanno parte del nucleo dei genitori se sono a loro carico ai fini IRPEF e non sono sposati né hanno figli
- I coniugi separati legalmente o divorziati fanno parte di nuclei diversi solo se hanno residenze diverse: se continuano a vivere nella stessa abitazione restano nello stesso nucleo
Domande frequenti (FAQ)
Quanto tempo ci vuole per ottenere l’ISEE?
L’INPS rilascia l’attestazione ISEE entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione della DSU. Se ci si rivolge a un CAF, i tempi possono allungarsi leggermente per la fase di raccolta documenti e compilazione.
L’ISEE è gratuito?
Sì, la compilazione e il rilascio dell’ISEE sono completamente gratuiti sia che ci si rivolga a un CAF sia che si proceda online tramite il sito INPS. Diffidate da chi chiede un pagamento per questo servizio.
Cosa succede se non presento l’ISEE?
Senza un ISEE valido, non è possibile accedere alle prestazioni sociali agevolate. Per l’Assegno Unico, ad esempio, senza ISEE si riceve l’importo minimo. Per le agevolazioni universitarie, si pagano le tasse nella fascia massima.
Posso presentare l’ISEE in qualsiasi momento dell’anno?
Sì, la DSU può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno. Tuttavia, è consigliabile farlo a inizio anno per poter beneficiare delle agevolazioni fin da subito. L’attestazione è valida fino al 31 dicembre dell’anno di presentazione.
Cosa comprende il patrimonio mobiliare nell’ISEE?
Comprende i depositi bancari e postali (saldo e giacenza media), titoli di Stato, obbligazioni, azioni, quote di fondi di investimento, polizze vita a capitalizzazione, partecipazioni societarie e qualsiasi altra forma di risparmio o investimento finanziario. Titoli di Stato, buoni fruttiferi e libretti postali sono esclusi fino a 50.000 euro per nucleo.
Come faccio a ottenere la giacenza media?
Devi richiederla alla tua banca o alle Poste. Puoi farlo allo sportello, tramite home banking (molte banche la rendono disponibile nell’area documenti) oppure chiamando il servizio clienti. È un dato che le banche sono obbligate a fornire gratuitamente.
Se cambio lavoro o perdo il lavoro, devo aspettare due anni per avere un ISEE aggiornato?
No, in caso di variazioni significative della situazione lavorativa o reddituale puoi richiedere l’ISEE corrente, che aggiorna i dati a un periodo più recente (generalmente gli ultimi 12 mesi o gli ultimi 2 mesi per i redditi da lavoro).
Calcola il tuo ISEE stimato
Vuoi avere un’idea indicativa del tuo ISEE prima di recarti al CAF? Usa il nostro calcolatore ISEE gratuito: inserisci i dati del tuo nucleo familiare, i redditi e il patrimonio per ottenere una stima dell’indicatore. Ricorda che il calcolo ufficiale viene effettuato esclusivamente dall’INPS sulla base della DSU presentata.